Dal 12 settembre è in vigore il nuovo orario invernale per i treni della Circumvesuviana.
Stazioni presenti sul territorio di Casalnuovo di Napoli: Salice, Casalnuovo, La Pigna, Talona.
Concluso dalla Regione il procedimento di autotutela riguardante l'impianto CO.MA.SA.: la centrale a biomasse potrà riaccendere soltanto se installerà i dispositivi di sicurezza previsti dalla normativa vigente.
Dopo i numerosi solleciti del Comune di Casalnuovo di Napoli, la Regione ha finalmente adottato il provvedimento conclusivo del procedimento di autotutela avviato nel settembre 2010, in pendenza del quale il Comune aveva disposto la sospensione dell'attività dell'impianto.
Con l'ultimo provvedimento adottato, la Regione ha stabilito che la CO.MA.SA. s.a.s. dovrà installare le apparecchiature di sicurezza, tra cui in particolare il bruciatore pilota alimentato a metano, la cui mancanza aveva costituito una delle principali ragioni per le quali il Comune aveva disposto la sospensione dell' attività dell'impianto circa un anno fa.
"Dobbiamo registrare favorevolmente che la Regione ha riconosciuto che così com'è l'impianto CO.MA.SA. s.a.s. non può essere messo in funzione e che per il suo funzionamento è indispensabile la installazione del bruciatore pilota." – ha dichiarato il Vice Sindaco Andrea Orefice. -
La mancanza nell'impianto di tale apparecchio è stata segnalata per la prima volta dal Comune e in precedenza la Regione non l'aveva mai rilevata nonostante la sua installazione formasse oggetto di una espressa prescrizione nell'ambito dell'autorizzazione regionale.
"La scelta della Regione di subordinare la riaccensione dell'impianto alla installazione del bruciatore pilota e delle altre previste apparecchiature dal codice dell'ambiente per gli impianti della potenza di quello realizzato dalla CO.MA.SA. s.a.s. – continua il Vice Sindaco - conferma pertanto ancora una volta la legittimità dell'operato del Sindaco, così come era del resto inevitabile, considerate le reiterate pronunce sfavorevoli alla CO.MA.SA. rese dal Giudice Amministrativo."
Nonostante questo passo in avanti, restano però numerose questioni da chiarire rispetto alla compatibilità dell'impianto - anche una volta messo a norma –con le vicine abitazioni e comunque rispetto alle singolari modalità con le quali la Regione è giunta al rilascio delle autorizzazioni uniche ex art. 12 del D.lgs 387/03 nel 2006 e nel 2008.
Tali questioni sono peraltro al vaglio dell'autorità giudiziaria a seguito degli esposti presentati dal Comune.
"Siamo fiduciosi nella possibilità che le indagini in corso facciano definitivamente chiarezza sulla vicenda garantendo la salute e la sicurezza dei molti cittadini residenti nelle vicinanze dell'impianto,"dichiara il Vice Sindaco .
In ogni caso, la questione sarà sottoposta nuovamente al Consiglio Comunale, così come peraltro stabilito con la delibera di C.C. n.24 del 22/06/2010, affinché l'assemblea cittadina possa valutare eventuali ulteriori iniziative da assumere a tutela della salute dei cittadini.